Ecco un articolo pratico su come usare il condizionatore risparmiando. Con i costi dell’energia elettrica lievitati a dismisura, usare il condizionatore fa sudare freddo (anche se fuori le temperature sono roventi). In realtà, usare il condizionatore senza temere bollette da capogiro è possibile. Basta semplicemente adottare i giusti accorgimenti e conoscere i 7 errori che fanno impennare i consumi e gli importi in bolletta.
Vediamo allora insieme quali sono gli errori (tra l’altro molto comuni) che tendiamo a commettere, e che incidono sui costi dell’energia. Conoscerli è un ottimo modo per imparare ad utilizzare con criterio l’elettrodomestico estivo per eccellenza, di cui ormai non riusciamo più a fare a meno.
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Al di là dei costi energetici aumentati in maniera considerevole, è bene premettere fin da subito che non è il climatizzatore a consumare troppo, ma il modo in cui viene utilizzato. A volte per non conoscenza o per semplice negligenza, spesso ci troviamo a compiere piccoli errori nell’utilizzo del condizionatore. Gesti e abitudini che, sebbene possano sembrare banali ed ininfluenti, giorno dopo giorno vanno ad incidere pesantemente sui consumi energetici e, di conseguenza, sull’importo della bolletta.
Vediamo quindi nel dettaglio quali sono i 7 errori che pesano sul portafoglio. Venirne a conoscenza è un ottimo primo passo per imparare a correggere le proprie abitudini.
Quando fa molto caldo, viene istintivo impostare il condizionatore su temperature glaciali, pensando di beneficiare di un fresco ottimale. In realtà, però, non c’è niente di più sbagliato. Per avere un buon comfort ambientale, difatti, è sufficiente impostare l’apparecchio a max 5°C-8°C in meno rispetto alla temperatura esterna. Oltre a limitare le spese (ricordiamo che ogni grado di temperatura inferiore impostato provoca un innalzamento dei costi in bolletta fino all’8%), questa buona pratica fa bene anche alla salute. Impostare il condizionatore ad una temperatura accettabile e senza un grande divario con l’esterno, permette di evitare pericolosi shock termici quando si esce e ogni volta che si rientra.
Molti pensano di risparmiare spegnendo e riaccendendo spesso l’impianto. In realtà, però, è proprio la fase di avvio del condizionatore una delle più energivore. Se non si prevedono lunghe assenze, è meglio lasciare acceso il condizionatore impostando la modalità ECO, che consuma meno, e sfruttare il timer per programmare un rialzo della temperatura poco prima di rientrare, così da trovare la temperatura ottimale.
Spesso, a farci percepire quella inospportabile sensazione afosa, non è tanto la temperatura, quanto piuttosto gli alti tassi di umidità nell’ambiente. Per questo motivo, si può avere sollievo anche semplicemente usando la funzione deumidificatore (Dry). Con questa funzione, l’apparecchio “asciuga l’aria” rendendo di fatto l’ambiente più salubre e leggero, senza bisogno di abbassare eccessivamente la temperatura. Una volta eliminata la pesante cappa di afa, la temperatura viene subito percepita come più bassa, senza avere i classici “colpi d’aria” provocati dall’aria gelida. Inoltre, la funzione deumidificazione apporta un altro vantaggio molto importante: mantenendo asciutti gli ambienti, previene la formazione di muffa e protegge le vie respiratorie.
Quando fa molto caldo, sia che il condizionatore sia in funzione o no, è bene ombreggiare le stanze per mantenerle il più possibile fresche. Soprattutto nelle stanze al sole, è bene avere l’accortezza di schermare le superfici esposte, abbassando tapparelle o veneziane, e socchiudendo le persiane. In un ambiente fresco, o perlomeno all’ombra, il condizionatore è chiamato a lavorare di meno e utilizzando meno energia.
Per ottimizzare l’uso del condizionatore e limitare quindi i consumi, è bene utilizzare l’apparecchio solo quando e dove serve. In altre parole, questo vuol dire azionare la macchina soltanto nelle stanze abitate, e quindi dove effettivamente serve. Molti, invece, hanno la cattiva abitudine di climatizzare l’intera casa, anche se poi, di fatto, si limitano ad utilizzare solamente una o due stanze. Il raffrescamento va concentrato solo dove serve, mentre le stanze non utilizzate vanno mantenute chiuse.
In piena estate, e in special modo quando è in funzione il condizionatore, sarebbe bene limitare al minimo l’utilizzo di tutti quegli elettrodomestici che generano calore. Forno, piano cottura, ferro da stiro… aumentano la temperatura interna e, se utilizzati mentre è azionato il condizionatore, la macchina sarà costretta a lavorare di più perché percepirà una temperatura esterna ancora più elevata, consumando più energia.
La manutenzione è il fattore essenziale che garantisce efficienza e lunga vita agli elettrodomestici. Nel caso specifico dei condizionatori, effettuare la regolare manutenzione dell’impianto e pulire di frequente i filtri (ogni 3 settimane circa nei mesi di uso intenso) è fondamentale per garantire il corretto funzionamento dell’impianto e la riduzione dei consumi energetici. Un condizionatore sporco e con i filtri pieni di polvere, infatti, per funzionare deve consumare molta energia rispetto agli standard normali perché la sua capacità di raffreddamento è ridotta.
Utilizzare il condizionatore in maniera intelligente per risparmiare sui consumi, apporta numerosi vantaggi di vario genere.
Quando si decide di acquistare un condizionatore si devono considerare diversi fattori. Il condizionatore efficiente e che ti fa risparmiare sui consumi deve avere dimensioni adeguate per gli ambienti che dovranno essere raffrescati. Un impianto sovradimensionato è uno spreco, mentre uno troppo piccolo utilizzato in un ambiente molto grande consumerà più energia.
I condizionatori in classe A o A +++ consumano pochissimo (si stima una riduzione di un terzo dei consumi di energia). Sono quindi da preferire gli impianti in classe energetica non inferiore alla A. Di solito, gli elettrodomestici in classe energetica ottimale hanno un prezzo più elevato rispetto agli altri, ma il costo iniziale è da considerarsi un investimento, che viene ammortizzato nel tempo con i ripetuti risparmi in bolletta.
Il condizionatore può funzionare al meglio se installato nella giusta posizione, e quindi in un ambiente ombreggiato e fissato nella parte superiore della parete. Davanti non ci devono essere ostacoli, neppure una tenda leggera. L’aria fredda emessa direttamente si muove verso il basso.
Come spiegato, per risparmiare con il condizionatore è fondamentale utilizzare l’impianto nel modo più corretto e scegliere il sistema di climatizzazione più adatto per le proprie esigenze.
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