È possibile utilizzare il condizionatore in inverno per generare aria calda? Certo che sì! E in questo articolo andremo a vedere alcuni consigli utili per un utilizzo intelligente ed efficiente.
Come meglio andremo a spiegare nelle prossime righe, infatti, ci sono dei casi in cui l’utilizzo del condizionatore in inverno è assolutamente consigliato ed anche molto vantaggioso.
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Quando si parla di condizionatore, in genere si tende a pensare ad un dispositivo prettamente estivo, che serve a raffrescare glia ambienti. In realtà, molti non sanno che ormai, i climatizzatori moderni sono sistemi di pompa di calore aria-aria di tipo reversibile. In base all’impostazione che viene programmata, possono produrre aria fresca, utile nelle calde giornate estive, come anche generare aria calda, così da poter essere utilizzati anche in inverno per riscaldare gli ambienti.
Il condizionatore può funzionare in modalità riscaldamento grazie alla pompa di calore. Attraverso il ciclo termodinamico della pompa di calore, e grazie all’azione di un particolare gas che viene compresso e fatto espandere, il sistema estrae calore dall’aria esterna e la trasferisce all’interno.
Il condizionatore utilizzato come riscaldamento è piuttosto rapido. Di solito comincia ad emettere aria calda dopo circa 4-5- minuti dall’avvio e, di media, per riscaldare un ambiente impiega 15-20 minuti. Ovviamente, tali indicazioni temporali possono variare a seconda di vari fattori, quali:
le dimensioni dell’ambiente
la temperatura esterna
il tempo necessario per il pre-riscaldamento
L’utilizzo del condizionatore in inverno come unica fonte di riscaldamento, o come supporto integrativo al riscaldamento tradizionale, può avere vantaggi e svantaggi, fattori che vanno considerati, di volta in volta, per valutare la convenienza o meno del suo utilizzo.
Tempi di riscaldamento rapidi
Manutenzione più semplice rispetto a una caldaia
Funzionamento a corrente (non è quindi necessaria la presenza di gas)
Diffusione di aria salubre perché il dispositivo è dotato di filtri
Considerati i pro e contro appena descritti, vediamo quali sono tutti i casi in cui conviene utilizzare il condizionatore in inverno per riscaldare gli ambienti.
In presenza di temperature non particolarmente rigide, e quindi: nelle mezze stagioni, durante inverni non particolarmente freddi e nelle aree caratterizzate da un clima mai freddissimo (es. le regioni meridionali)
Per riscaldare stanze dalle dimensioni contenute o abitazioni piccole, come ad esempio i monolocali
In uffici, studi, case vacanze e in tutti quei casi in cui si vuole evitare di mettere in funzione l’intero impianto di riscaldamento
In caso di riscaldamento centralizzato (es. condominio) e si desidera riscaldare alcuni ambienti in orari in cui non è prevista l’accensione della caldaia centrale
Non è possibile fare una stima esatta e precisa dei consumi del condizionatore in inverno, perché tale valore varia a seconda di vari fattori, come il modello e la potenza espressa in BTU. Mediamente, è possibile dire che un condizionatore inverter da 9.000 BTU, impostato in modalità riscaldamento, consuma circa 0,8–1,2 kWh all’ora. I modelli ad alta efficienza possono offrire una riduzione dei consumi fino al 50% rispetto a un sistema di riscaldamento elettrico tradizionale.
Ora che abbiamo spiegato come utilizzare il condizionatore in inverno come forma di riscaldamento, vediamo alcuni consigli pratici per il suo utilizzo.
Il condizionatore riscalda l’aria in maniera diretta, raggiungendo una temperatura gradevole in meno di 30 minuti. Permette quindi di ottenere un comfort ottimale in tempi molto rapidi, specialmente se l’ambiente da scaldare non è molto grande.
Per attivare il condizionatore sulla funzione riscaldamento, è necessario selezionare sul telecomando, o tramite app, la modalità “Heat” (simbolo del sole). In questo modo, il dispositivo comincerà ad invertire il ciclo del gas refrigerante per emettere aria calda.
Una volta attivato il condizionatore in modalità riscaldamento, occorre impostare la temperatura utilizzando i pulsanti + e -. In genere, tra i 20° e i 21°C si ha un buon comfort termico. Volendo, nelle giornate più fredde, è possibile aumentare la temperatura, fino ad arrivare a max 23°–24°C. In ogni caso, di notte si consiglia di abbassare la temperatura attorno ai 18°-19°C.
In linea generale, è comunque preferibile evitare di impostare temperature troppo alte per non aumentare i consumi energetici e, di conseguenza, i costi in bolletta. Si deve infatti pensare che ogni grado in più può incidere con un aumento fino a +7% sull’importo della bolletta.
Dal momento che l’aria calda tende a salire, si consiglia di direzionare le alette del condizionatore all’ingiù, indirizzando così il flusso d’aria calda verso il basso. Questo accorgimento contribuisce a mantenere una temperatura più omogenea e ad evitare cali di efficienza.
Il riscaldamento tende a ridurre l’umidità dell’aria. Per evitarne un’eccessiva secchezza, si consiglia di attivare la funzione “Dry” del condizionatore, utile per bilanciare i livelli di umidità nell’aria, migliorandone così la qualità.
Un utilizzo efficiente del condizionatore in inverno parte dalla scelta del modello, per poi proseguire nella sua corretta manutenzione. Se vuoi cambiare il condizionatore ed installare un modello con pompa di calore, rivolgiti ai professionisti della Eleven Energy Service, azienda specializzata nella progettazione e installazione di impianti di climatizzazione nelle province di Cremona, Piacenza e Lodi.
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