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Quando cambiare condizionatore: i 7 segnali allarmanti a cui fare attenzione

Il nostro prezioso alleato durante le calde giornate estive, purtroppo non ha vita eterna. Ma quando cambiare condizionatore? Ne parliamo in questo articolo.
Con il sopraggiungere della bella stagione, si comincia a pulire il condizionatore e a effettuare le operazioni di manutenzione in modo che, con l’esplodere del gran caldo, sia pronto per entrare in funzione. Tuttavia, anno dopo anno, ci si domanda se sia arrivato o meno il momento di salutare il vecchio impianto per sostituirlo con un modello innovativo, più performante e più efficiente. Ad influire sulla vita media di un impianto di condizionamento ci sono vari fattori. E per capire quando è davvero giunto il momento di sostituirlo, è bene prestare attenzione ad alcuni segnali che, già alle prime avvisaglie, devono insospettire e far pensare che il dispositivo che si sta utilizzando non funziona più in modo efficiente, e vale quindi la pena pensare di sostituirlo.
Nelle prossime righe andremo a scoprire insieme quali sono i 7 segnali allarmanti a cui prestare attenzione e che indicano che conviene prendere una decisione.

Guasti condizionatore

Perché è importante sapere quando cambiare condizionatore

Un condizionatore efficiente offre il massimo del comfort domestico, garantendo al tempo stesso efficienza energetica e continuità operativa nel tempo. Di contro, quando un impianto di condizionamento è ormai datato, può comportare un aggravio di spese, sia per i costi energetici superiori rispetto ai moderni sistemi ad alta efficienza, sia per i frequenti interventi tecnici necessari per riparare i ripetuti guasti e malfunzionamenti. Inoltre, un impianto vetusto risulta anche poco efficiente dal punto di vista delle prestazioni, offrendo quindi un ridotto comfort abitativo. Sapere quindi valutare la giusta durata di un condizionatore e capire quando è il momento di cambiarlo, è molto importante sia dal punto di vista dell’efficienza energetica che dei costi.

Quanti anni dura in media un condizionatore

La vita media di un condizionatore domestico è stimata attorno ai 10 e i 15 anni, con una vita utile effettiva compresa tra 8 e 10 anni, prima di andare incontro ad una progressiva diminuzione dell’efficienza (fino al 20-30%). Gli impianti di condizionamento industriali hanno invece una vita media più breve (circa 7-10 anni) per via dell’utilizzo più intensivo.
Detto ciò, salvo eccezioni e particolari problematiche, potrebbe essere utile cominciare a pensare alla possibile sostituzione del condizionatore verso i 10 anni di età.

I 6 fattori che influenzano la vita media di un condizionatore

Oltre all’età dell’impianto, ci sono svariati elementi che incidono sulla durata dei condizionatori. Ecco i 6 fattori che influenzano la vita media di un condizionatore.

  1. Mancate pulizia e manutenzione ordinaria
  2. Dimensionamento errato rispetto ai mq dell’ambiente da raffrescare/riscaldare
  3. Qualità dell’installazione
  4. Modalità e frequenza di utilizzo (solo estivo o estivo/invernale, più o meno intensivo)
  5. Qualità del marchio e tecnologia
  6. Clima e ambiente
Utilizzo intelligente condizionatore

Quando cambiare condizionatore: i 7 segnali allarmanti

Per cominciare a valutare l’ipotesi di una sostituzione dell’impianto e pensare a quando cambiare condizionatore, ci sono 7 segnali che devono mettere in allarme.

1 – Guasti e malfunzionamenti ricorrenti

Ogni anno (o comunque con una certa frequenza) il tuo condizionatore ha dei problemi e sei costretto a chiamare il tecnico? Guasti e malfunzionamenti ricorrenti sono un chiaro segnale che l’impianto ha qualcosa che non funziona e che sta raggiungendo il capolinea della sua vita utile. Senza contare poi il fattore economico: sommando i costi delle riparazioni ripetute, spesso si rivela più vantaggioso affrontare la spesa per cambiare il condizionatore, acquistando un modello nuovo più performante.

2 – Eccessivo rumore

Di solito, i climatizzatori sono piuttosto silenziosi. Se il tuo impianto comincia ad emettere rumori eccessivi o strani suoni, è sintomo di un guasto ad una o più componenti interne. Nello specifico, rumori metallici potrebbero indicare problemi ad alcune componenti mobili o alle ventole, ronzii o strane vibrazioni potrebbero indicare problemi al compressore, mentre sibili e fischi potrebbero essere un segnale di perdite di refrigerante. Una volta valutato il tipo di danno e la spesa necessaria per risolverlo (nonché l’età del condizionatore stesso), è possibile valutare la sostituzione della macchina.

3 – Inefficienza nel raggiungere e/o mantenere la temperatura impostata

Ad un certo punto, succede che il condizionatore comincia a non essere più performante: non raggiunge la temperatura impostata o non la riesce a mantenere. Questa tipo di malfunzionamento lo si avverte subito per via di uno scarso comfort abitativo. Questo tipo di inefficienza è un chiaro segnale che il climatizzatore non lavora più a regime e, a lungo andare, la sua efficienza si andrà progressivamente riducendo. Tuttavia, prima di pensare subito alla sostituzione, in special modo se l’impianto non è particolarmente datato, è bene sapere che questo tipo di problema può essere causato anche da guasti come una perdita nell’impianto di circolazione del gas refrigerante o un danno a carico del compressore. Dunque, prima di prendere decisioni affrettate, è sempre bene consultare un tecnico specializzato, come il team della Eleven Energy Service, in grado di individuare la problematica e suggerire la migliore soluzione risolutiva.

4 – Flusso d’aria poco potente

Per poter raffreddare (o riscaldare) l’ambiente circostante in maniera efficace, uniforme e in un tempo abbastanza breve, l’aria emessa dal climatizzatore deve avere un flusso di una certa potenza. Al contrario, se il flusso d’aria è troppo debole, potrebbe essere sintomo di un componente interno danneggiato, bocchette ostruite o malfunzionamenti del compressore. Anche in questo caso, è consigliato far valutare l’entità del danno ad un tecnico specializzato, così da capire se è più vantaggioso far effettuare una riparazione oppure se conviene di più acquistare un climatizzatore nuovo.

5 – Aumento spropositato dei consumi

I consumi sono un segnale molto evidente del fatto che il condizionatore è ormai piuttosto vecchio e necessita di essere sostituito. Gli effetti di un consumo energetico eccessivo si notano immediatamente in bolletta. Se non ci sono variazioni nelle modalità di utilizzo dell’impianto, un aumento significativo dei costi in bolletta è da imputare al fatto che l’efficienza del condizionatore è diminuita. Un condizionatore non efficiente può far aumentare i costi energetici fino al 30%.

6 – Perdite e problemi di umidità

Un altro fattore molto importante a cui fare attenzione è l’umidità. Se anziché deumidificare l’ambiente, il condizionatore rende l’aria più umida, vuol dire che c’è qualche problema a livello dei filtri. Oltre ad influire negativamente sull’efficienza dell’impianto, perdite e umidità favoriscono la formazione di muffa, un problema che provoca danni sia a livello della salute che dal punto di vista strutturale, danneggiando muri, pavimenti e mobili.

7 – Età dell’impianto

Oltre alle varie problematiche descritte, tenendo conto di quanto spiegato all’inizio circa l’età media di un condizionatore, può essere utile cominciare a pensare alla possibile sostituzione della macchina già verso i 10 anni di età. Optare per un modello nuovo è sicuramente garanzia di miglior comfort e risparmio, sia di consumi energetici che, di conseguenza, anche di costi.

Utilizzo intelligente condizionatore

I vantaggi di cambiare condizionatore

Non esiste una regola universale su quando conviene cambiare il condizionatore o meno. Ci sono anche casi in cui una macchina nuova dà continui problemi, mentre un climatizzatore ormai datato continua a funzionare regolarmente. Premesso ciò, decidere di cambiare il condizionatore se ormai ha già parecchi anni è una buona scelta perché ti permette di optare per modelli di nuova generazione che sono tecnologicamente più innovativi e più performanti. Un esempio è il condizionare Samsung WindFree senza getto diretto.
Oltre ad avere molte funzioni (fra cui la programmazione da remoto), i condizionatori più moderni sono silenziosi, consumano di meno e al loro interno circolano gas refrigeranti dall’impatto ambientale ridotto.

È arrivato il momento di cambiare condizionatore? Affidati ad Eleven Energy Service, azienda specializzata in sistemi di climatizzazione nelle province di Cremona, Lodi e Piacenza

Dopo aver visto quali sono i 7 segnali allarmanti che devono farti pensare ad una sostituzione, stai valutando di cambiare condizionatore?
Installando un condizionatore all’avanguardia avrai significativi vantaggi, soprattutto in termini di efficienza energetica, comfort e risparmio economico.
Se devi cambiare il condizionatore e vivi nelle province di Cremona, Lodi, Piacenza e territori limitrofi, puoi rivolgerti ai professionisti della Eleven Energy Service, azienda specializzata nella progettazione e installazione di impianti di climatizzazione. Il suo team di tecnici professionisti è a disposizione per effettuare un sopralluogo accurato ed un’analisi professionale attenta e dettagliata, per poter determinare le caratteristiche ideali del nuovo impianto di climatizzazione.
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