Quali possono essere le cause se il riscaldamento a pavimento non scalda? In questo articolo andremo ad esaminare i casi più frequenti e le 5 principali cause per cui questo sistema di riscaldamento, oggi molto diffuso e sempre più apprezzato, può dare dei problemi. Sia nelle nuove costruzioni che negli edifici sottoposti a lavori di ristrutturazione, il riscaldamento a pavimento viene scelto sempre più spesso. Del resto, offre numerosi vantaggi. In primo luogo, offre una diffusione di calore omogenea, che proviene per irraggiamento dal basso, senza disperdersi verso l’alto. Inoltre, aumenta gli spazi dell’ambiente, offrendo maggiore libertà nell’arredamento, dal momento che non necessita della ingombrante presenza dei termosifoni.
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Come tutti i sistemi di climatizzazione, anche il riscaldamento a pavimento può presentare dei problemi. In questo caso, se l’impianto non produce calore, non ne produce a sufficienza o se non lo distribuisce uniformemente nell’ambiente, le cause possono essere numerose e di vario genere.
In primo luogo, è necessario controllare se la caldaia o il generatore di calore funzionano, e quindi alimentano correttamente il sistema. Escluso il problema “a monte”, vediamo allora tutte le altre possibili cause.
Se il riscaldamento a pavimento non scalda correttamente, il problema può derivare da una errata progettazione dell’impianto. I più comuni errori di installazione sono:
errato posizionamento di tubi, cavi e serpentine, sia in termini di distribuzione sulla superficie sia per quanto riguarda la profondità
mancanza di bilanciamento dei circuiti
impostazione errata della pompa di circolazione, tarata su livelli di velocità e/o pressione non corretti
sovrapposizione di pavimentazioni in materiale troppo spesso e/o poco isolante (anche i tappeti piuttosto grandi e la moquette possono limitare la buona trasmissione termica dell’energia)
calcolo sottodimensionato dell’impianto rispetto agli spazi da riscaldare
Nel caso dei sistemi di riscaldamento a pavimento con impianto idraulico, i problemi di flusso dell’acqua impediscono una distribuzione fluida e scorrevole dell’acqua calda nelle tubature, provocando di conseguenza una distribuzione disomogenea del calore. Questo tipo di problematiche possono essere generate da varie cause:
valvole chiuse, danneggiate o difettose
tubi difettosi, corrosi o usurati
presenza di aria intrappolata nei tubi o di acqua ghiacciata all’interno dei tubi di scarico
perdite che causano un abbassamento della pressione
pompa danneggiata e che non funziona
acqua che circola nell’impianto sporca o ricca di calcare che, accumulandosi, ostacola il flusso d’acqua e l’efficienza del sistema
Il termostato è il fulcro centrale del riscaldamento a pavimento: in base alla temperatura impostata, comunica con il sistema, dicendogli quando accendersi o spegnersi in base alla temperatura rilevata nell’ambiente. Se il termostato è danneggiato o difettoso, non riesce a calibrare correttamente le letture, e così invia all’impianto comandi errati. Di conseguenza, il riscaldamento a pavimento potrebbe non accendersi, scaldare poco o addirittura funzionare più del dovuto, provocando così, rispettivamente, situazioni di disagio in termini di comfort domestico o un aumento dei costi in bolletta.
I sensori di flusso difettosi o non funzionanti possono impedire la corretta rilevazione del movimento dell’acqua, essenziale per il funzionamento del sistema. Nonostante la corretta impostazione, se i sensori sono difettosi, il sistema potrebbe non attivarsi. Il problema riguardante i sensori può essere, a sua volta, ricondotto ad un malfunzionamento di varie componenti (centralina, sonde errate, attuatori, blocco di valvole) o problemi di rilevamento della temperatura ambiente.
Condizioni di isolamento inadeguato provocano una significativa dissipazione del calore, che si ripercuote in maniera negativa sul comfort domestico rilevato e sui costi energetici in bolletta. Difatti, se il calore prodotto dal riscaldamento a pavimento si diffonde all’esterno attraverso le pareti, il tanto desiderato effetto di un calore accogliente e uniforme si va ben presto a vanificare. In ambienti dallo scarso isolamento termico, un impianto di riscaldamento perfettamente funzionante non potrà mai funzionare in maniera efficiente. Risulteranno infatti zone fredde all’interno delle varie stanze, mentre il sistema sarà costretto a lavorare più a lungo e con maggiore sforzo e dispendio energetico per riuscire a raggiungere e mantenere la temperatura desiderata.
Esempi di situazioni con isolamento termico inadeguato sono:
edifici con pareti e/o pavimenti scarsamente isolati
ambienti con alti molto soffitti
presenza di infissi e serramenti non ben isolanti
In queste situazioni, è da valutare l’integrazione di materiali isolanti adeguati, installando nei punti critici pannelli in materiali dall’elevato valore di resistenza termica, come il polistirene espanso o la fibra di vetro.
Se il riscaldamento a pavimento non scalda in maniera uniforme, il problema potrebbe derivare da un errato posizionamento delle tubature, che non sono state distribuite in maniera uniforme. Alcune aree della stanza risultano così più fredde rispetto ad altre, generando una mancata uniformità nella diffusione del calore.
In questo caso, la problematica risale al momento della progettazione dell’impianto. Per cercare di risolvere il problema evitando importanti ed invasivi lavori di demolizione per risistemare il posizionamento dell’impianto sotto il pavimento, si può provare ad installare un sistema di ventilazione che favorisca la circolazione dell’aria calda.
Il malfunzionamento o l’inefficienza di un impianto o di un dispositivo, spesso derivano da una mancata corretta manutenzione dell’impianto stesso.
Affinché il riscaldamento a pavimento funzioni a regola d’arte e in maniera efficace, è importante sottoporlo a regolari interventi di manutenzione e di pulizia dei sistemi. Senza una adeguata e periodica manutenzione, il sistema finisce col lavorare in maniera meno efficiente, con un conseguente aumento dei costi.
Almeno una volta l’anno, è fondamentale incaricare un tecnico qualificato per la manutenzione preventiva, che include interventi, quali: il controllo dei vari componenti del sistema, assicurandosi che siano in buono stato e che funzionino correttamente, e la verifica di valvole, pompe connessioni.
Oltre alla regolare manutenzione, è importante effettuare la pulizia periodica dei filtri. Mantenere un flusso d’aria fluido e pulito aiuta a mantenere sana e pulita la qualità dell’aria all’interno dell’abitazione, oltre a prevenire danni meccanici al sistema.
In linea generale, effettuare controlli regolari permette di individuare anzitempo problematiche che, col passare del tempo, potrebbero diventare più gravi, richiedendo interventi costosi. Inoltre, un sistema efficiente incide meno sui costi in bolletta perché richiede meno energia.
Le cause che possono portare ad un malfunzionamento del riscaldamento a pavimento sono varie. Per poter risolvere il problema è fondamentale individuare l’esatta causa, incaricando un tecnico specializzato ad avviare un processo di diagnosi, così da poter procedere con l’intervento di riparazione più adeguato.
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