In pieno inverno, quando fuori fa particolarmente freddo, non si vede l’ora di rientrare a casa e rifugiarsi al caldo. Quando poi si fa sera, il desiderio più grande è quello di addormentarsi al caldo e godersi una bella dormita. Ma è giusto tenere i termosifoni accesi di notte?
Trattandosi di una domanda che in molti si pongono, e relativa ad un argomento assai dibattuto, abbiamo pensato di scrivere un articolo per provare a fare un po’ di chiarezza.
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Con l’espressione “mangiare al caldo e dormire al freddo”, i nostri nonni insegnavano che è preferibile dormire con il riscaldamento spento. Come meglio andremo a spiegare nel corso di questo articolo, vedremo che i nostri anziani erano molto saggi.
In primo luogo, esagerare con il riscaldamento non è mai una scelta salutare. Soprattutto quando le temperature esterne sono molto basse, creare eccessivi sbalzi termici tra interno ed esterno è controproducente. Sia per la salute che per il portafogli.
In linea generale, la temperatura media ideale degli ambienti interni è attorno ai 20-21°C. In realtà, buona regola sarebbe quella di impostare una temperatura diversa in ogni stanza, in base alla funzione dell’ambiente e alla frequenza del suo utilizzo.
Per riposare bene si deve dormire in un ambiente fresco. La temperatura ideale da tenere in camera da letto non dovrebbe mai superare i 18°C. Di recente, tra l’altro, questo dato è stato confermato anche dal Ministero della Sanità.
Sebbene in molti pensino che temperature più alte (attorno ai 22°C) siano ideali per favorire il riposo e il rilassamento, in realtà, superare la soglia dei 20-21°C è controproducente per il riposo.
Ovviamente, la regola non è univoca né applicabile sempre e in tutti i contesti. Ci sono infatti delle situazioni in cui è preferibile impostare una temperatura in camera da letto superiore ai canonici 18°C consigliati.
Neonati, bambini piccoli ed anziani, sono soggetti che necessitano di una temperatura leggermente superiore, attorno ai 20-21°C.
Caso diverso è invece quello delle donne in menopausa, alle prese con le vampate di calore, comunemente chiamate “caldane”. In questo caso, per riuscire a riposare, sarebbe bene impostare il riscaldamento della camera da letto sui 16-17°C, così da non soffrire oltremodo gli effetti delle scalmane, anche a causa di un ambiente già caldo.
Tenere i termosifoni accesi di notte, e quindi dormire in un ambiente troppo caldo, può influenzare la qualità del sonno in maniera negativa.
Durante il sonno, il nostro organismo disperde calore. Questo fenomeno fisiologico favorisce il riposo profondo. Se la temperatura dell’ambiente è troppo alta, questo processo naturale non avviene agevolmente, come dovrebbe, provocando disturbi come fatica ad addormentarsi e sonno poco profondo.
Dormendo in un ambiente troppo caldo, si possono riscontrare vari disturbi e danni per la salute. Ecco i più comuni.
Insonnia
Risvegli frequenti
Irritazione alle vie respiratorie a causa del riscaldamento che secca l’aria
Maggiore esposizione a malanni stagionali (raffreddori, bronchiti…) per l’eccessivo sbalzo termico accusato quando si esce di casa la mattina
Stanchezza cronica
Sonnolenza durante il giorno
Abbassamento delle difese immunitarie
Di certo, in pieno inverno, non è piacevole andare a dormire in una ghiacciaia. Per andare a riposare in una stanza confortevole, si consiglia di spegnere – o abbassare la temperatura – dei termosifoni nelle ore serali, verso il tardo pomeriggio e non immediatamente prima di andare a letto, per essere sicuri di riposare bene in un ambiente con una temperatura adeguata.
Ci sono poi alcuni accorgimenti utili da attuare per dormire bene senza dover tenere i termosifoni accesi di notte.
Utilizzare delle coperte belle pesanti
Scegliere biancheria da letto e indumenti per dormire in tessuti naturali e traspiranti, che aiutano a scaldare il giusto. Lino e cotone sono indicati per le lenzuola, mentre per il pigiama si consigliano seta o lana merino leggera
Arieggiare la stanza aprendo le finestre per 5-10 minuti prima di dormire per rinfrescare l’ambiente ed ossigenarlo
Fare una doccia calda un’ora prima di andare a letto è utile per favorire un rapido crollo della temperatura interna a causa del maggiore afflusso di sangue alla pelle
Oltre che essere un’abitudine poco salutare, tenere i termosifoni accesi di notte è sicuramente anche uno spreco economico. Basti pensare ad un incremento di utilizzo di 8-9 ore circa, in un momento della giornata in cui le temperature esterne sono estremamente rigide, e quindi l’impianto di riscaldamento richiede un maggiore dispendio energetico.
In ogni caso, piuttosto che spegnere il riscaldamento per poi accenderlo nuovamente l’indomani mattina, la soluzione ideale è abbassare la temperatura sui16-17°C, così da ridurre i consumi senza disperdere del tutto il calore accumulato. A tal proposito, è possibile approfondire la questione leggendo il nostro articolo “Termosifoni sempre accesi o solo alcune ore? Ecco cosa conviene di più”.
Con i termostati programmabili è possibile impostare l’accensione verso l’alba (o ad un orario congruente con le proprie abitudini personali) in modo tale da svegliarsi in una stanza calda e confortevole.
Come appena spiegato, tenere i termosifoni accesi di notte influisce non poco sui costi della bolletta. Tuttavia, è piuttosto difficile poter fare una stima esatta dei consumi precisi, perché per sapere in maniera realistica quanto consumano effettivamente i termosifoni accesi di notte, c’è da tener conto di diverse variabili, quali:
l’efficienza del sistema di riscaldamento
il grado di isolamento della casa
la temperatura impostata
la disposizione della casa e le dimensioni delle varie stanze
Infine, è bene ricordare che ci sono normative locali che stabiliscono il numero di ore giornaliere per l’accensione dei termosifoni.
Per legge, infatti, il riscaldamento può essere tenuto acceso per un numero massimo di ore giornaliero variabile (da 6 a 14 ore), in base alle diverse fasce climatiche stabilite dalla classificazione climatica dei comuni italiani introdotta nel 1993 (DPR 412).
Qui di seguito il prospetto per la stagione invernale 2025-2026.
Zona A: 6 ore al giorno, dal 1° dicembre al 15 marzo
Zona B: 8 ore al giorno, dal 1° dicembre al 31 marzo
Zona C: 10 ore al giorno, dal 15 novembre al 31 marzo
Zona D: 12 ore al giorno, dal 1° novembre al 15 aprile
Zona E: 14 ore al giorno, dal 15 ottobre al 15 aprile
Zona F: nessuna limitazione di orario o periodo
Per avere un clima confortevole è fondamentale avere un sistema di riscaldamento perfettamente funzionante e adatto per le proprie esigenze, e provvedere alla regolare manutenzione della caldaia.
Per qualsiasi tipo di esigenza che riguarda l’impianto di riscaldamento e climatizzazione, il tuo partner di fiducia è Eleven Energy Service. Punto di riferimento nelle province di Cremona, Lodi e Piacenza, Eleven è un’azienda specializzata nella progettazione e installazione di impianti, che offre anche servizio di assistenza.
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