In estate, quando il caldo si fa davvero insopportabile, tutti si pongono sempre la stessa domanda: conviene spegnere il condizionatore o tenerlo sempre acceso? Esattamente coma accade in inverno con il riscaldamento, alcuni sostengono che sia meglio tenere l’impianto sempre in funzione, mentre secondo altri è più corretto accenderlo e spegnerlo al bisogno.
In questo articolo approfondiremo la questione e andremo ad analizzare quali sono i vantaggi e gli svantaggi di entrambe le soluzioni, per fugare ogni dubbio e provare ad arrivare ad una risposta, anche se, ci sono diverse variabili da mettere in conto.
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Conviene tenere sempre acceso il condizionatore, evitando di spegnerlo, per poi riaccenderlo per raffrescare nuovamente gli ambienti, nei seguenti casi.
Risulta invece essere più conveniente spegnere il condizionatore in questi casi.
Premesso che l’utilizzo del condizionatore dipende da vari fattori, quali il clima di dove si vive, il tasso di umidità, la propria percezione del calore, nonché le proprie abitudini ed esigenze quotidiane, in linea generale, il condizionatore andrebbe acceso fra le 9:00 e le 18:00, e poi conviene spegnerlo a partire dalle 18.00, quando le temperature iniziano a calare.
Accendere il climatizzatore al mattino, verso le 9:00, e comunque quando la temperatura esterna non ha ancora superato i 26°-28°C, è un’ottima scelta, perché la temperatura dell’aria esterna non è ancora caldissima, e questo comporta un minor sforzo energetico da parte della macchina per raggiungere la temperatura desiderata. Avviarlo proprio nelle ore centrali del giorno, che sono quelle di caldo più intenso, fa consumare di più perché mette sotto ulteriore sforzo l’impianto.
Anche quando il caldo sembra insopportabile, è meglio non abusare del condizionatore. La temperatura ideale da impostare è attorno ai 25°-26°C, una temperatura gradevole che permette di raffrescare in maniera adeguata gli ambienti, offrendo il giusto comfort abitativo, ma evitando esagerati sbalzi termici che sono dannosi per la salute.
La regola generalmente consigliata prevede che tra temperatura interna ed esterna ci sia una differenza di max 5°C – 6°C. In pratica, se fuori ci sono 30°C, il condizionatore andrebbe impostato a 26°C.
Come anticipato, in generale si consiglia di spegnere il condizionatore nel tardo pomeriggio, verso le 18:00-19:00, quando il sole comincia a scaldare meno. Nell’arco della giornata, il condizionatore va spento se ci si deve assentare per parecchie ore. Tenerlo in funzione è un inutile spreco energetico.
Considerando il fattore economico, e quindi i consumi energetici, è bene precisare che un condizionatore tende a consumare di più quando c’è molta differenza tra la temperatura impostata da raggiungere e quella dell’ambiente. Questo, infatti, per l’apparecchio implica un maggior sforzo e un conseguente maggiore dispendio energetico.
Per il condizionatore non esiste un regolamento da rispettare, con fasce orarie e numero di ore giornaliero consentito, come accade in inverno per il riscaldamento. In pratica, per il condizionamento, non c’è un vero e proprio limite. Tutto dipende fondamentalmente dalla zona geografica in cui si vive e dalle esigenze personali.
In termini di consumi e di benessere, tenere acceso il condizionatore per tutta la giornata non è comunque una scelta ottimale, soprattutto se per alcune ore si sta fuori. In questo secondo caso, a maggior ragione, diventa anche uno spreco economico e una inutile fonte inquinante.
Sulla base di quanto spiegato finora, e tenendo conto dei pro e dei contro delle due possibili opzioni, possiamo dire che la scelta ideale è molto personale perché dipende da diverse variabili, come ad esempio: il tipo di impianto (i condizionatori più datati consumano di più, mentre quelli più moderni di meno), le abitudini personali, la zona geografica in cui si vive, il grado di isolamento dell’abitazione, etc..
In ogni caso, in linea generale, il comportamento ottimale sta in un utilizzo intelligente.
Ridurre i consumi del climatizzatore e avere fresco in casa è possibile adottando alcune semplici accortezze.
Come accennato, i climatizzatori di nuova generazione sono più performanti ed efficienti, in termini di resa, e consumano di meno, facendo quindi risparmiare un bel po’ sulle bollette dell’elettricità. Dunque, se hai intenzione di sostituire il tuo vecchio impianto con un modello nuovo, scegli i condizionatori inverter, o comunque i modelli dotati di funzionalità smart, che offrono la possibilità di programmare accensione/spegnimento e controllare da remoto il proprio impianto direttamente dallo smartphone. Funzioni e accorgimenti che permettono di ridurre al minimo i consumi.
Al momento dell’acquisto, scegli una macchina in classe energetica A+ o superiore. Considera il prezzo d’acquisto più elevato come un investimento che ti ripagherai ampiamente sul medio-lungo periodo, grazie al costante risparmio energetico. Tra l’altro, puoi acquistare un nuovo condizionatore a prezzo scontato, grazie al bonus condizionatori 2026, in vigore fino alla fine dell’anno, o al Conto Termico 3.0.
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