Quello dell’umidità in casa è un problema molto fastidioso che provoca danni estetici e strutturali all’immobile, incide sul comfort abitativo e, a lungo andare, può avere ripercussioni serie anche sul fronte della salute. Il problema dell’eccesso di umidità diventa più evidente e particolarmente fastidioso in autunno e in inverno. Le cause sono varie e spaziano da condizioni atmosferiche particolari a problematiche di coibentazione dei muri esterni. Ciò premesso, grazie all’utilizzo intelligente del riscaldamento, a soluzioni efficaci e ad una serie di buone abitudini da adottare regolarmente, è possibile eliminare l’umidità in casa.
Vediamo allora insieme gli 8 consigli efficaci per ridurre un problema che aumenta in autunno.
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In genere, l’umidità in casa è il risultato di una combinazione di vari fattori che riguardano le caratteristiche strutturali dell’edificio e le abitudini della vita quotidiana. Nello specifico:
Il fenomeno dell’umidità si verifica quando l’aria calda e umida entra in contatto con superfici fredde. A inizio autunno, l’aria esterna si raffredda, mentre gli ambienti interni restano più caldi. Per questa forte differenza di temperatura tra interno ed esterno, il vapore acqueo presente negli ambienti si condensa sulle superfici fredde, provocando un eccesso di umidità che si manifesta con segnali tipici, quali gocce, macchie scure, formazione di muffa e odore di chiuso.
Una percentuale di umidità in casa molto elevata ha numerose ripercussioni in vari ambiti. In primo luogo, influisce notevolmente sulla percezione della temperatura, facendo avvertire gli ambienti più freddi in inverno e più afosi in estate. Inoltre, l’eccesso di vapore acqueo nell’ambiente può creare seri danni sia alla casa (formazione di muffa) sia a chi vi vive (problemi di salute). Proprio per questi motivi, utilizzando un igrometro, è importante misurare e monitorare regolarmente i livelli di umidità in casa, così da mantenere sempre un clima sano e confortevole.
Come anticipato, l’eccesso di umidità in casa può provocare danni sullo stato dell’abitazione e ripercussioni importanti sulla salute di chi vi abita.
Il tasso di umidità relativa in casa considerato ideale è compreso tra il 40 e il 60%, con un valore particolarmente indicato per i mesi più freddi, attorno al 45-55% . In ogni caso, a voler essere più precisi, il livello ottimale di umidità può variare in base alla temperatura e al tipo di ambiente. Cucina e bagno, ad esempio, sono stanze dove, normalmente, si rilevano aumenti temporanei, sia di temperatura che di umidità, per via della produzione di vapore causata da docce e cotture; di contro, in camera da letto, è preferibile evitare valori troppo elevati, specialmente nel corso della notte. Per verificare l’umidità effettiva di ogni stanza basta semplicemente posizionare un igrometro nelle varie stanze ed effettuare più rilevazioni nell’arco della giornata. Se l’umidità resta stabile oltre il 60%, può essere utile ricorrere a un deumidificatore, mentre se si rilevano valori al di sotto del 40%, l’aria è troppo secca, e può quindi essere necessario utilizzare un umidificatore.
Ci sono vari accorgimenti da adottare per ridurre il tasso di umidità in casa. Dall’utilizzo intelligente dei dispositivi di climatizzazione più adeguati fino alle buone pratiche quotidiane, vediamo insieme 8 consigli per mantenere l’ambiente della casa salubre e confortevole.
In linea generale, la temperatura ideale in casa dovrebbe attestarsi attorno a 19°C-20 °C, con un tasso di umidità compreso tra 45% e 55%. Tali condizioni permettono infatti di prevenire fenomeni come muffa e condensa.
Una soluzione particolarmente efficace per gestire l’umidità in casa, garantendo un ricambio costante e continuo dell’aria, è la VMC (Ventilazione Meccanica Controllata). In maniera del tutto autonoma, la VMC permette di mantenere il giusto equilibrio tra temperatura e umidità.
La funzione deumidificazione (Dry) del climatizzatore, riduce il tasso di umidità nell’ambiente senza abbassare la temperatura in maniera esagerata. Scopri tutti i vantaggi del deumidificatore
Aprire le finestre ogni giorno, anche solo per pochi minuti, è sempre una buona quanto salutare abitudine, che permette di cambiare l’aria, favorendo il ricircolo e riducendo l’accumulo di vapore acqueo. Specialmente nelle giornate di sole, è consigliabile aprire più volte al giorno le finestre. A maggior ragione in cucina e in bagno, stanze dove inevitabilmente si crea più umidità, è opportuno far arieggiare le stanze appena dopo aver cucinato, o alla fine del bagno o della doccia.
Sebbene sia un’abitudine piuttosto diffusa e comune in inverno, è sempre meglio evitare di stendere il bucato in casa, in quanto i panni umidi rilasciano grandi quantità di umidità nell’aria. Se possibile, meglio usare l’asciugatrice. E se non si ha l’asciugatrice, fare il bucato nei giorni soleggiati per poter stendere il bucato all’esterno, anche nei mesi più freddi dell’anno.
Quando si cucina, inevitabilmente si produce vapore, e quindi umidità. Durante la preparazione dei pasti, specialmente quelli che prevedono lunghe cotture, si consiglia di prendere la buona abitudine di attivare sempre la cappa aspirante, in modo che il vapore non si diffonda negli altri ambienti.
Esistono sostanze che sono in grado di assorbire l’umidità presente nell’aria in maniera naturale. A questo scopo, a piacere, si possono sistemare in un contenitore aperto sale grosso, carbone attivo (che oltre ad assorbire l’umidità assorbe anche gli odori) o bicarbonato di sodio.
È risaputo che, tenere tante piante all’interno di una stanza può aumentare i livelli di umidità. Tuttavia, se utilizzate con attenzione e moderazione, ci sono alcune piante che possono aiutare a rendere l’ambiente interno più salubre, proprio perché assorbono l’umidità. Le varietà da preferire sono la lingua di suocera, il ficus elastica, l’aloe vera e la zamioculcas. Sono anche facili da curare e non hanno bisogno di annaffiature frequenti.
Hai problemi di umidità in casa e nonostante tutti i dovuti accorgimenti il problema persiste?Con grande probabilità, la soluzione ideale è la ventilazione meccanica controllata (VMC), un sistema che in maniera del tutto autonoma ed automatica rinnova costantemente l’aria, mantenendo il giusto equilibrio tra temperatura e umidità, ed elimina l’umidità in eccesso.
Se vuoi valutare l’installazione della VMC, rivolgiti ai professionisti della Eleven Energy Service, azienda specializzata nella progettazione e installazione di impianti di climatizzazione nelle province di Cremona, Piacenza e Lodi.
Dopo aver ascoltato le tue esigenze e dopo aver effettuato un attento sopralluogo, i tecnici di Eleven Energy Service sono in grado di consigliarti l’impianto più adatto per la tua casa, l’ufficio, lo studio o il tuo negozio. Oltre a provvedere alla corretta installazione, sono inoltre a disposizione per effettuare la manutenzione periodica dell’impianto, in modo che tu possa beneficiare sempre di un ottimo comfort abitativo. Compila il modulo dei contatti per fissare un appuntamento.