Vediamo i principali motivi per cui il condizionatore non raffredda e cosa fare per risolvere il problema.
Oggigiorno, il caldo afoso che caratterizza le nostre estati non fa più di tanto paura perché, ormai tutti, in casa e sul luogo di lavoro, abbiamo l’aria condizionata. Un ausilio tecnologico che offre benessere termico, consentendoci di vivere in maniera confortevole senza patire il caldo. Oramai, il condizionatore è uno di quegli elettrodomestici che diamo per scontato e di cui sarebbe davvero difficile anche solo pensare di farne a meno. Tuttavia, un guasto può capitare. E se la sfortuna ci vede bene (come spesso accade), il condizionatore smette di funzionare proprio nelle giornate peggiori, ossia quelle più torride ed infuocate.
Se hai notato che l’aria condizionata non raffredda, o raffredda poco, e comunque non come dovrebbe in base alle impostazioni, è segno che qualcosa non va. Le cause possono essere delle più varie. Per questo, occorre identificare le origini del problema. Spesso si tratta di qualcosa di facilmente risolvibile, ma a volte è necessario richiedere l’intervento tempestivo di un tecnico. Vediamo quali sono le 5 cause più comuni se il condizionatore non raffredda e cosa fare per poter risolvere il problema.
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Capire che il condizionatore ha qualcosa che non va è molto semplice. L’aria che produce non è sufficientemente fredda o c’è un rallentamento della ventilazione. Condizioni che riducono fortemente la percezione di aria fresca nell’ambiente. Come anticipato, se il condizionatore non raffredda, le cause possono essere varie, alcune facilmente risolvibili ed altre che invece richiedono l’intervento competente di un tecnico specializzato.
Qui di seguito andremo a vedere quali sono le 5 cause più comuni e come affrontare la situazione.
Cominciamo ad analizzare le possibili cause dalla ipotesi più banale, ma non per questo da escludere. Se il condizionatore non raffredda, per prima cosa è bene controllare le impostazioni del telecomando, perché potrebbero essere settato in maniera errata. Se il tuo condizionatore funziona anche come pompa di calore, non è da scartare l’ipotesi che il telecomando sia ancora settato sulla funziona riscaldamento.
In primo luogo, occorre quindi verificare che l’impianto sia impostato in modalità raffreddamento (“Cool” e/o simbolo del fiocco di neve). Inoltre, è opportuno verificare che la velocità della ventola sia impostata sul livello “elevato” o, perlomeno, “medio”.
La corretta e periodica pulizia del condizionatore è un’operazione fondamentale per garantire efficienza e lunga vita all’impianto. Se i filtri sono sporchi, l’apparecchio potrebbe non funzionare correttamente e a pieno regime. Se nei filtri c’è accumulo di polvere e sporco, il condizionatore può quindi non raffreddare bene. Per verificare questa possibile causa, occorre spegnere il condizionatore e aprire il pannello frontale per rimuovere i filtri. Se sono sporchi, li si deve rimuovere dal loro alloggiamento e lavarli con acqua e un detergente delicato, per poi riposizionarli nello split una volta che sono ben asciutti. Qualora i filtri siano molto sporchi, si consiglia la sostituzione.
Il mancato o scarso raffreddamento può dipendere anche da un problema al sistema di ventilazione. In primo luogo, è bene verificare la velocità della ventola e la posizione del deflettore. Sul telecomando la ventola è indicata con il termine “Fan” mentre la velocità con “Fan speed”. Puoi quindi provare ad aumentare la velocità della ventola. Se però la percezione di fresco resta bassa o assente, potrebbe esserci un’anomalia di funzionamento della ventola, come un intasamento. La portata d’aria può diminuire anche di molto se la ventola non muove aria perché è intasata da sporco, polveri e muffe che si sono accumulate nel tempo.
L’unità esterna di un condizionatore è la componente che permette lo scambio termico, dal momento che smaltisce verso l’esterno il calore sottratto all’ambiente interno. Se però questo scambio non avviene in maniera corretta, gran parte del calore resta intrappolato all’interno, con conseguente scarsa percezione di fresco. Essendo posizionata all’esterno, resta costantemente esposta alle intemperie e allo sporco che vi si accumulano. Inoltre, potrebbe anche venire ostacolata da elementi estranei che la bloccano, come ad esempio foglie, pezzi di plastica o fogli di carta.
Anche in questo caso, ribadiamo l’importanza di effettuare la manutenzione periodica dell’impianto, comprensiva anche dell’unità esterna, che va pulita per bene per evitare blocchi o intasamenti. Il problema potrebbe però essere più grave del semplice sporco. La ventola dell’unità esterna potrebbe infatti essersi rotta o, ipotesi ancora peggiore, il motore potrebbe essersi bruciato.
Infine, se il condizionatore non raffredda, la causa potrebbe essere ricondotta ad una perdita di gas refrigerante, quel liquido che nei circuiti chiusi del condizionatore, permette di ottenere la modalità raffrescamento. La perdita di gas refrigerante potrebbe essere causata da vari opzioni possibili: l’installazione non corretta oppure un difetto del dispositivo (es. crepe, fessure…). Prima di ricaricare il condizionatore è quindi necessario verificare la perdita e identificare la causa originaria per ripararla adeguatamente.
Come abbiamo visto, se il condizionatore non raffredda, le cause possono essere diverse. Alcune sono risolvibili in maniera semplice ed immediata; per altre, invece, è necessario l’intervento di tecnici specializzati. Ad ogni modo, per prevenire problemi e mantenere efficiente e in buona salute il condizionatore, è essenziale effettuare una regolare manutenzione dell’impianto.
Effettuare almeno 2 volte l’anno la corretta manutenzione ordinaria del condizionatore, pulendo i filtri regolarmente e rimuovendo lo sporco che si deposita sull’unità esterna, è un modo per mantenere efficiente l’impianto. In genere, si procede con la pulizia prima e dopo il periodo di utilizzo, e quindi in primavera e poi in autunno. Almeno una volta all’anno, è altrettanto consigliabile affidarsi ad un tecnico per effettuare una manutenzione straordinaria, che comprenda una ispezione approfondita dell’impianto, utile per verificare lo stato dei componenti, controllare il livello del gas refrigerante e sostituire eventuali parti difettose.
A tal proposito, si leggano i nostri approfondimenti sulla manutenzione dei condizionatori, la pulizia e la preparazione alla stagione estiva.
Hai controllato le impostazioni del telecomando, hai pulito i filtri e l’unità esterna, ma il tuo condizionatore continua a non raffrescare come dovrebbe? Se tutto ciò che potevi fare in autonomia non ti ha permesso di risolvere il problema, vuol dire che la problematica di fondo è più complessa e necessita dell’intervento specializzato di un tecnico. Gli esperti professionisti di Eleven Energy Service, azienda specializzata nella progettazione e realizzazione di impianti idraulici e di climatizzazione a Cremona, Piacenza e Lodi, sono a disposizione per un sopralluogo accurato. Dopo una attenta valutazione, sono in grado di individuare la causa del problema e risolverla con interventi rapidi e tempestivi, riportando il tuo condizionatore a funzionare a pieno regime.
Se invece dovessero riscontrare la presenza di danni più seri, risolvibili con interventi complessi ed impegnativi sul fronte economico, ti suggeriranno (soprattutto se il tuo impiatno è ormai datato) di sostituire il condizionatore (scopri i segnali che devono far pensare di acquistare un nuovo condizionatore) e ti sapranno consigliare il modello più performante ed adatto per le tue esigenze.
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