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Climatizzatore o condizionatore

Conviene spegnere il condizionatore o tenerlo sempre acceso?

In estate, quando il caldo si fa davvero insopportabile, tutti si pongono sempre la stessa domanda: conviene spegnere il condizionatore o tenerlo sempre acceso? Esattamente coma accade in inverno con il riscaldamento, alcuni sostengono che sia meglio tenere l’impianto sempre in funzione, mentre secondo altri è più corretto accenderlo e spegnerlo al bisogno.
In questo articolo approfondiremo la questione e andremo ad analizzare quali sono i vantaggi e gli svantaggi di entrambe le soluzioni, per fugare ogni dubbio e provare ad arrivare ad una risposta, anche se, ci sono diverse variabili da mettere in conto.

Condizionatore Samsung WindFree

Quando conviene tenere sempre acceso il condizionatore

Conviene tenere sempre acceso il condizionatore, evitando di spegnerlo, per poi riaccenderlo per raffrescare nuovamente gli ambienti, nei seguenti casi.

  • Se si esce poco e le assenze sono brevi (max 1-2 ore)
  • Quando fa particolarmente caldo (tipo 35°C all’esterno)
  • Se si ha un condizionatore inverter, un modello progettato appositamente per stare acceso a lungo e consumando pochissimo

Quando non conviene tenere acceso il condizionatore ma è meglio spegnerlo

Risulta invece essere più conveniente spegnere il condizionatore in questi casi.

  • Se si sta fuori casa per molte ore (ad esempio se si è fuori tutto il giorno per lavoro o altri motivi)
  • Di notte, quando di solito le temperature si abbassano, ed è possibile tenere le finestre aperte
  • Se si ha un vecchio condizionatore, che consuma di più rispetto ai modelli più moderni

Qual è il momento migliore per accendere il climatizzatore?

Premesso che l’utilizzo del condizionatore dipende da vari fattori, quali il clima di dove si vive, il tasso di umidità, la propria percezione del calore, nonché le proprie abitudini ed esigenze quotidiane, in linea generale, il condizionatore andrebbe acceso fra le 9:00 e le 18:00, e poi conviene spegnerlo a partire dalle 18.00, quando le temperature iniziano a calare.
Accendere il climatizzatore al mattino, verso le 9:00, e comunque quando la temperatura esterna non ha ancora superato i 26°-28°C, è un’ottima scelta, perché la temperatura dell’aria esterna non è ancora caldissima, e questo comporta un minor sforzo energetico da parte della macchina per raggiungere la temperatura desiderata. Avviarlo proprio nelle ore centrali del giorno, che sono quelle di caldo più intenso, fa consumare di più perché mette sotto ulteriore sforzo l’impianto.

A quanti gradi si deve tenere il condizionatore

Anche quando il caldo sembra insopportabile, è meglio non abusare del condizionatore. La temperatura ideale da impostare è attorno ai 25°-26°C, una temperatura gradevole che permette di raffrescare in maniera adeguata gli ambienti, offrendo il giusto comfort abitativo, ma evitando esagerati sbalzi termici che sono dannosi per la salute.
La regola generalmente consigliata prevede che tra temperatura interna ed esterna ci sia una differenza di max 5°C – 6°C. In pratica, se fuori ci sono 30°C, il condizionatore andrebbe impostato a 26°C.

Risparmiare con il condizionatore

Quando bisogna spegnere il condizionatore?

Come anticipato, in generale si consiglia di spegnere il condizionatore nel tardo pomeriggio, verso le 18:00-19:00, quando il sole comincia a scaldare meno. Nell’arco della giornata, il condizionatore va spento se ci si deve assentare per parecchie ore. Tenerlo in funzione è un inutile spreco energetico.

Cosa conviene fare in termini di consumi

Considerando il fattore economico, e quindi i consumi energetici, è bene precisare che un condizionatore tende a consumare di più quando c’è molta differenza tra la temperatura impostata da raggiungere e quella dell’ambiente. Questo, infatti, per l’apparecchio implica un maggior sforzo e un conseguente maggiore dispendio energetico.

Per quante ore conviene tenere acceso il condizionatore

Per il condizionatore non esiste un regolamento da rispettare, con fasce orarie e numero di ore giornaliero consentito, come accade in inverno per il riscaldamento. In pratica, per il condizionamento, non c’è un vero e proprio limite. Tutto dipende fondamentalmente dalla zona geografica in cui si vive e dalle esigenze personali.
In termini di consumi e di benessere, tenere acceso il condizionatore per tutta la giornata non è comunque una scelta ottimale, soprattutto se per alcune ore si sta fuori. In questo secondo caso, a maggior ragione, diventa anche uno spreco economico e una inutile fonte inquinante.

Conviene spegnere il condizionatore o tenerlo sempre acceso?Una scelta personale

Sulla base di quanto spiegato finora, e tenendo conto dei pro e dei contro delle due possibili opzioni, possiamo dire che la scelta ideale è molto personale perché dipende da diverse variabili, come ad esempio: il tipo di impianto (i condizionatori più datati consumano di più, mentre quelli più moderni di meno), le abitudini personali, la zona geografica in cui si vive, il grado di isolamento dell’abitazione, etc..
In ogni caso, in linea generale, il comportamento ottimale sta in un utilizzo intelligente.

  • Impostare il termostato su 25°-26°C
  • Sfruttare la funzione Dry (a volte basta togliere l’umidità per percepire subito più fresco)
  • Usare il timer per programmare l’accensione 30 minuti prima di rientrare e 1 ora dopo che ci si è addormentati (nel caso si utilizzi il condizionatore di notte)
  • Oscurare le stanze nelle ore di sole, abbassando le tapparelle o chiudendo le persiane
  • Pulire i filtri con una certa frequenza, perché quando sporchi fanno consumare di più
Consumi del condizionatore in inverno

Consigli per ridurre i consumi del condizionatore e avere fresco in casa

Ridurre i consumi del climatizzatore e avere fresco in casa è possibile adottando alcune semplici accortezze.

  • Scegliere un modello efficiente. In caso di acquisto di un nuovo climatizzatore, opta per un apparecchio in classe energetica A o superiore, meglio ancora se dotato di funzione sleep per la notte e di tecnologia inverter, che regola in maniera automatica la potenza in base alla temperatura dell’ambiente, limitando così gli sprechi
  • Installare l’unità correttamente. Il climatizzatore dovrebbe essere posizionato in una zona ombreggiata della casa, lontano dalla luce diretta del sole e da fonti di calore
  • Impostare la temperatura giusta. Una differenza di 5°-6 °C rispetto alla temperatura esterna è sufficiente per garantire un buon comfort abitativo ed evitare sbalzi termici
  • Sfruttare la funzione deumidificazione. Già riducendo i tassi di umidità nell’aria la sensazione di fresco migliora sensibilmente e il climatizzatore lavora meno
  • Limitare le dispersioni di aria fresca. Quando il condizionatore è in funzione, tenere porte e finestre chiuse e, se possibile, ombreggiare le stanze sfruttando tende, tapparelle e persiane
  • Arieggiare gli ambienti nelle ore più fresche, favorendo il ricircolo d’aria la mattina presto e la sera quando il sole è ormai calato
  • Abbinare un ventilatore per migliorare la circolazione dell’aria, così da impostare il climatizzatore su una temperatura più alta
  • Effettuare una manutenzione regolare e pulire i filtri Sono tutte operazioni che prolungano la vita dell’impianto e ne migliorano l’efficienza
  • Usare solo al bisogno. Spegnere l’impianto quando si esce per molte ore ed evitare di climatizzare stanze inutilizzate. Sono tutti inutili sprechi

La convenienza comincia dalla scelta del condizionatore

Come accennato, i climatizzatori di nuova generazione sono più performanti ed efficienti, in termini di resa, e consumano di meno, facendo quindi risparmiare un bel po’ sulle bollette dell’elettricità. Dunque, se hai intenzione di sostituire il tuo vecchio impianto con un modello nuovo, scegli i condizionatori inverter, o comunque i modelli dotati di funzionalità smart, che offrono la possibilità di programmare accensione/spegnimento e controllare da remoto il proprio impianto direttamente dallo smartphone. Funzioni e accorgimenti che permettono di ridurre al minimo i consumi.
Al momento dell’acquisto, scegli una macchina in classe energetica A+ o superiore. Considera il prezzo d’acquisto più elevato come un investimento che ti ripagherai ampiamente sul medio-lungo periodo, grazie al costante risparmio energetico. Tra l’altro, puoi acquistare un nuovo condizionatore a prezzo scontato, grazie al bonus condizionatori 2026, in vigore fino alla fine dell’anno, o al Conto Termico 3.0.

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